Uno dei lati più sfidanti della vacanza in barca è proprio quello della convivenza a bordo.
Le doti necessarie
La “sopravvivenza†a stretto contatto in spazi limitati con altre persone presuppone un mix di doti indispensabili come educazione, rispetto, tolleranza e capacità di adattamento.
Comunicazione e rispetto
Questo non significa l’accettazione silenziosa delle decisioni altrui o la repressione di esigenze o desideri: questi vanno comunicati agli altri membri dell’equipaggio con garbo in modo da far presenti le cose che non sopportiamo o quelle che ci fanno paura ed evitare così spiacevoli sorprese ai propri compagni di viaggio, causa di incomprensioni e inutili discussioni.
Stabilire regole comuni
Ciascuno ha le proprie abitudini ed è perciò sana abitudine stabilire regole comuni di buon senso per la condivisione delle mansioni a bordo partendo dalla gestione della prima colazione fino al momento di andare a dormire.
Condivisione e armonia
Ogni iniziativa personale deve essere preceduta da una verifica delle opinioni degli altri e stoppata in caso di reazioni non convinte.
Un’esperienza terapeutica
La convivenza in barca, quando affrontata con lo spirito corretto, risulta terapeutica e può produrre esperienze con un grado di positiva intimità difficile da ritrovare in altre situazioni.


