Slow Local Experience

  • Slow Local Experience: la nostra filosofia di godersi il mare

    Meno miglia, più ricordi: ecco perchè le nostre crociere non hanno fretta di arrivare

La Slow Local Experience di Be Marine

Da anni Be Marine è l’interprete dello slow travel in catamarano

Privilegiamo la qualità dell’esperienza rispetto alla quantità di luoghi visitati.

Rallentiamo il ritmo, per esplorare con calma e immergerci nella cultura locale.

Prediligiamo le mete autentiche: la cucina del posto, i piccoli borghi lontani dai flussi di massa ma irresistibilmente affascinanti.

Cos’è la Slow Local Experience

La nostra filosofia di godersi il mare

La Slow Local Experience è il nostro approccio alla vacanza in catamarano basato sul giusto equilibrio tra  navigazione, attività in mare e scoperta a terra.

E’ il nostro modo di fare una crociera in barca a vela godendosi il mare, ed è  fatto apposta per non far sentire le persone come turisti.

Niente check-list di porti da spuntare, niente corse verso la destinazione successiva .  Niente crociere super-sportive con 25 nodi di vento tutti i giorni e disciplina ferrea. Niente flottiglie di 10 barche con 100 persone da gestire.

I nostri ritmi sono molto più blandi,  quelli giusti per assaporare in pieno i luoghi che si attraversano e abbandonarsi al comfort e al relax. Con agili flottiglie di max 3-4 barche, per avere quel tanto di sicurezza e compagnia in più.

La  Slow Local Experience non è il motivo per cui Be Marine è nata: è il motivo per cui è ancora qui dopo 15 anni, con un 40% di clienti che torna ogni anno e gruppi che navigano insieme da un’estate all’altra da più di un decennio.

Da quando Be Marine ha iniziato a portare le persone in mare –  era il 2010, Genova, tre soci con una passione e un’idea – ha sempre navigato così.

Non perché fosse una scelta di marketing. Perché era l’unico modo che consentiva di assaporare in pieno il gusto dell’autenticità.

La chiamiamo Slow Local Experience: scegliere con cura dove andare, visitare i posti noti, ma cercare anche calette, insenature e approdi che non compaiono nelle guide ufficiali, andare nella pescheria locale e cucinare il pesce in barca per la sera.

Questo nostro modo di godersi la vacanza é la descrizione di come Pepi, Fabrizio, Maria, Gabriele e Silvio –  i cinque skipper Be Marine –  hanno sempre vissuto il mare. Prima ancora che esistesse una parola per definirlo.

I Benefici della Slow Local Experience di Be Marine

  • Vacanze più rigeneranti: niente tour de force per “vedere a tutti i costi”, ma ritmi più umani, con la sensazione di tornare davvero riposati e non “stanchi dalla vacanza”. Da stressato iniziale a rilassato e rigenerato.
  • Benessere personaleil ritmo lento è coerente con obiettivi di fuga dal caos, relax totale, rigenerazione, ritorno all’equilibrio personale. Tutti ricercati dai nostri ospiti.
  • Esperienze più originali e ricordi più intensi: si razionalizzano luoghi e attività in base alla qualità. Rallentare il ritmo significa osservare meglio, vivere l’esperienza, e far sì che la crociera diventi più originale e densa di ricordi.
  • Più soddisfazione: esperienze più immersive portano a una maggiore gratificazione rispetto al mordi-e-fuggi. Partecipare alle manovre o avere il tempo di esplorare il parco marino in sup o con lo snorkeling significa passare da spettatore a protagonista e vivere una maggiore soddisfazione.

 

Chi apprezza la Slow Local Experience di Be Marine

La Slow Local Experience è apprezzata  da chi cerca in vacanza un concetto del tempo più diluito, una socialità più selezionata con persone affini, un mare da vivere intensamente e la scoperta di luoghi non sempre accessibili con il turismo tradizionale. Parliamo di coppie, amici e viaggiatori singoli, etc.

I nostri ospiti desiderano una vacanza caratterizzata da maggiore autenticità e originalità, all’insegna di natura e sostenibilità, in cui ci sia la possibilità di un vero relax senza rinunciare al comfort del catamarano.

Come funziona la Slow Local Experience di Be Marine

  1. Itinerari. Selezioniamo con massima cura gli itinerari per far scoprire le mete più autentiche, note e meno note. Porti, calette, borghi tipici, insenature dove solo il catamarano può arrivare. Alterniamo notti in rada e in porto. Perché è bello dormire in calette nascoste sotto le stelle, ma ogni tanto anche un po’ di shopping locale ci vuole.
  2. I posti che non sono sulle guide ufficiali. Ogni skipper Be Marine ha un elenco personale di posti che non sono sulle guide, costruito in anni di navigazione. La formula 10 days Be Marine consente di vedere tanto senza mai correre. Il giusto equilibrio tra scoperta e relax, secondo la logica che “less is more”
  3. I bagni più belli: il pescaggio basso come vantaggio strategico. I catamarani Be Marine arrivano dove i monoscafi e i grandi charter non possono. Con meno di un metro di pescaggio, l’ancora si cala a pochi metri dalla terraferma, in calette che la maggior parte dei turisti non vede nemmeno. Questa è la differenza tra fare il bagno in mare aperto e farlo in una piscina naturale privata di acqua turchese.
  4. L’esperienza della vela. Navighiamo a vela, e chi vuole partecipa alle manovre e impara nozioni di vela. Abbiamo visto tanti adulti e ragazzi appassionarsi in vacanza all’affascinante mondo della vela: un vero turismo esperienziale dove le cose si fanno e si imparano seduta stante, creando ricordi unici e intensi. E’ dimostrato che vivere esperienze immersive sedimenta il ricordo, rafforza i legami di coppie e famiglie, unisce i viaggiatori single che prima non si conoscevano.

5. Enogastronomia. Amiamo i ristorantini tipici, quelli del cibo genuino e ingredienti locali, frequentati non solo dai turisti, ma anche dalla gente del posto. Ci piacciono i piatti tipici e non quelli standard di cucina internazionale. Scopriamo la pescheria del porto e cuciniamo il pesce in barca. Oppure attracchiamo in un ristorantino accessibile solo via mare: un piccolo molo, 3 case e il suono della risacca mentre ceni.

Il ritmo di una vacanza più autentica e immersiva

Un turismo nautico “tradizionale” spesso tende a ragionare di più in termini di miglia e tappe: più ne copri, più “vale” la crociera. Più porti visiti, più hai da raccontare.

Questo modello va bene se si vuole fare solo un giro panoramico. Ma funziona meno se si vuole tornare a casa completamente rigenerati.

Le ricerche e i dati sullo Slow Travel mostrano con chiarezza che la soddisfazione del viaggiatore aumenta quando il ritmo rallenta e il livello di immersione nel luogo cresce.

 Le esperienze che restano impresse sono quelle che hanno avuto il tempo di sedimentarsi.

I nostri clienti non tornano perché hanno fatto tante miglia.

Tornano perché quella crociera gli ha lasciato qualcosa.

F.A.Q. Slow Local Experience

No. Significa che si naviga bene. La distanza percorsa dipende dall’itinerario, dal vento, dal gruppo e da cosa c’è lungo la rotta. In una crociera estiva di 10 giorni si possono coprire tante miglia nautiche. La differenza non è quante miglia si fanno, ma la qualità dei posti che si vedono e delle attività che si fanno. Ci si ferma dove vale la pena fermarsi.

L’itinerario è  stabilito in un programma. Ogni mattina si discute la rotta del giorno più conveniente in base al meteo, vento, onde. In alcuni casi si può decidere insieme il da farsi, delle piccole deviazioni, ad esempio se passare la notte in porto o dormire in rada. Ma lo skipper è colui che ha sempre l’ultima parola che vale.

Si, è perfetto per chi non ha mai navigato. Il ritmo lento, l’attenzione alle persone e la relativa flessibilità  dell’itinerario rendono più facile ambientarsi, imparare le basi della navigazione e godersi l’esperienza senza sentirsi sopraffatti. Nessuna crociera stile “marina militare”!

Sì, sono sicuri. Per “mangiare locale” non si intende avventurarsi in posti improvvisati. Gli skipper spesso conoscono personalmente i ristoratori ,  di cui si fidano  in molti casi da anni. La qualità  del cibo nei piccoli posti autentici del Mediterraneo è spesso superiore a quella dei grandi ristoranti turistici.

La cambusa è gestita con una cassa comune: dopo una spesa iniziale generale, ogni mattina si compra quello che serve di fresco per pranzo e cena a bordo. Cucina chi vuole cucinare, spesso si fa un po’ per uno a rotazione. Chi non vuole cucinare fa altre cose, per buona educazione.  Spesso il pranzo/cena diventa uno dei momenti piacevoli della giornata. Per le crociere speciali (Capodanno, destinazioni extra-Mediterraneo) è  disponibile un cuoco di bordo.

Sì, assolutamente. La flottiglia Be Marine naviga insieme facendo soste nelle rade previste.  La sera le barche si ritrovano in porto o in rada . Naturalmente non sempre si naviga necessariamente tutti insieme, per condizioni meteo-marine o magari perchè un catamarano ha deciso di partire prima.

Sì.  La filosofia non cambia con la destinazione. A Zanzibar, in Thailandia, alle Seychelles o alle Grenadine il principio è lo stesso: meno fretta, più immersione locale, attenzione al territorio e alle persone. Cambiano i sapori, i colori dell’acqua e i mercati del mattino. Il modo di navigare resta uguale.

No, non necessariamente. Il prezzo di una crociera Be Marine dipende dalla destinazione, dalla durata e dalla tipologia (cabin charter o barca intera). Navigare lentamente non costa di più che navigare velocemente. Spesso costa meno, perchè si consuma meno carburante. Quello che cambia è il valore percepito  e il fatto che, una volta provato, è  difficile tornare a un charter standard.

No, per niente. Si va a vela in catamarano, che è notoriamente più veloce di una barca a vela. Slow local è una filosofia di intendere la crociera senza tour de force, ma seguendo un programma di mete note e meno note, selezionate e tutte bellissime.

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